Musica da matrimonio (Parte I)

La musica è una forma d’arte che può arricchire i vari momenti che caratterizzano il giorno del vostro matrimonio. Essa infatti può essere utilizzata per scandire e valorizzare i diversi atti che compongono la giornata dedicata a questo evento così importante.

La Preparazione

Questa parte comprende le ore che precedono l’entrata ufficiale nella navata centrale della Chiesa dove vi sposerete, ovvero quei momenti in cui ha luogo la sistemazione ultima della propria figura che dovrà essere il più possibile perfetta e curata agli occhi del proprio partner, degli invitati e non per ultimi agli obiettivi delle videocamere. L’approccio a questo momento può essere variegato e molto personale a seconda del carattere e del modo di attendere i momenti importanti che ognuno di noi possiede. Perciò le sensazioni e le reazioni potrebbero essere molteplici e quindi ad esempio potrebbe subentrare la volontà di rilassarsi prima di provare una così forte emozione e potrebbe essere piacevole ascoltare delle melodie di sottofondo che coprano i rumori, ma che non siano eccessive ne di volume ne di ritmo, senza quindi intaccare la pacifica percezione ambientale che si vuole ottenere. Nel caso in cui invece ci sentissimo carichi e avessimo bisogno di scaricare un pò di tensione positiva potremmo invece ascoltare della musica con un volume leggermente più alto e magari far partire delle tracce a noi conosciute anche in modo al limite da poterne canticchiare il motivo e risultare più rilassati nel momento in cui ci sara lo scambio delle fedi. Perciò in questo momento che chiamiamo della preparazione c’è un approccio piuttosto “zen” con il ruolo della musica non preponderanti, ma utile a far rilassare la vostra mente prima di pronunciare il fatidico sì.

Inizio della celebrazione

Gli istanti prima dell’inizio della celebrazione hanno un titolo e un compositore che da più di un secolo sono ben scolpiti negli annali di ogni matrimonio che la nostra memoria possa ricordare:
La “Marcia Nuziale”di Felix Mendelssohn Bartholdy. Le celebri note del compositore tedesco furono ideate inizialmente come musiche di scena per la commedia shakespeariana “Sogno di una notte di mezza estate”, nel lontano 1843 su commissione del re di Prussia Federico Guglielmo IV, vennero poi utilizzate con cadenza ordinaria dal 1900 come colonna sonora portante di ogni matrimonio, celebrato con liturgia cattolica, degno di questo nome.
L’intera opera dura circa 40 minuti, ma sono i circa 4 minuti della “Marcia Nuziale – Allegro vivace” quelli che faranno venire la pelle d’oca negli istanti in cui, dopo un’attesa così lunga, si vede l’occhio dello sposo che, già vicino all’altare, da un momento di giubilo con parenti e amici si fa improvvisamente serio e scruta fino all’ultimo metro della navata centrale della chiesa l’ingresso trionfale della sposa accompagnata con passo deciso verso di lui, sfilando tra quelle persone che in un modo o nell’altro hanno sempre fatto parte delle loro vite, ma che in quel giorno inesorabilmente piangono di gioia nel vedere i loro ragazzi unirsi per sempre nell’amore eterno.

arpa

Durante la celebrazione

Spesso in queste fasi, anche nelle più celebri rappresentazioni cinematografiche di quegli istanti, i registi si sono sbizzarriti con molteplici idee. Le più bislacche che possiamo ricordare sono quelle di Carlo Verdone che in una simpatica esemplificazione di commedia all’italiana nel film “Viaggi di nozze” ci mette di fronte una coppia alternativa, una tradizionale e un’altra classica.
La coppia rock mette vicino al parroco un chitarrista con la sua Fender che lancia assoli classici squillanti tra le navate, i tradizionali utilizzano tutto il comparto musicale messo a disposizione dalla propria parrocchietta da cui non si sono mai staccati sin dai tempi della Prima comunione e per ultimi i classici che scelgono di passare la celebrazione contornati da note solenni intonate da un maestoso organo secolare. Detto ciò senza esasperare questi concetti come il maestro Verdone, ogni coppia deve scegliere la melodia che più li possa identificare davanti alla promessa solenne che stanno per fare.

I momenti che scandiscono le varie tappe della celebrazione sono molto personali, possono essere perciò scelti con cura sia gli spartiti che gli interpreti della colonna sonora del vostro matrimonio.

Le scelte possono e devono essere accompagnate ovviamente dal benestare del parroco della chiesa dove avverrà la funzione.
L’intento comune sarà comunque sempre quello di rispettare il luogo di culto dove ci si trova ed ognuno sa bene di non poter fare proprio come si vuole. Dunque le opzioni sono molteplici, si parte dalla scelta degli interpreti e se si vuole una voce o soltanto un accompagnamento musicale.
Nel caso si scelga l’utilizzo di una voce spesso la scelta ricade su un cantante uomo o donna che abbia però un timbro vocale particolare il più possibile soave, compiuto e aulico, perfetto nell’intonazione di canti da intonare da solista che valorizzino la sacralità del momento come l’Halleluja di Leonard Cohen. Nel caso invece si conti di avere una base musicale strumentale il più delle volte ci si avvale di professionisti che sappiano utilizzare strumenti come l’arpa, il violino, il pianoforte, il flauto o la chitarra classica, da questi artisti ci si aspetta l’armonia e l’intensità che inseriranno in ogni corda pizzicata e in ogni tasto schiacciato che sarà valorizzato anche dalla scelta della musica che deve essere suonata.
L’intonazione dell’Ave Maria di Franz Schubert da parte di una voce solista ben preparata fa solitamente drizzare i peli sulle braccia dei partecipanti, ma anche l’incedere melodico delle sinuose e potenti note del mai scontato maestro Ennio Morricone con “L’Estasi dell’oro”, “C’era una volta il West”, “The mission”, “Gabriel’s oboe”, “Cinema Paradiso” e “Giù la testa” renderanno i momenti più belli della vostra cerimonia di nozze, indimenticabili.

Gli spunti precisati nell’articolo sono per l’appunto delle idee che possono collimare con i gusti musicali di tutti noi, ma l’intento non è tanto quello di spingere la scelta su una o su un’altra canzone perché sarebbe troppo riduttivo rispetto al panorama musicale che abbiamo a disposizione perciò utilizzeremmo questa guida proprio per avere un’idea di massima di come approntare il piano musicale della vostra prima parte di giornata per poi concentrarci nella seconda (Musica per matrimonio – Parte II) in cui potremo sbizzarrirci con le scelte più disparate che caratterizzeranno il momento della festa, del party e della pista da ballo nel dopo cerimonia.

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